sabato 9 e domenica 10 luglio 2011

Osservazione alla Festa di Savio

 

 

La Festa di Savio, un appuntamento che sta diventando di routine, ci ha dato l’opportunità di usufruire di una postazione di tutto rispetto, dalla quale abbiamo potuto osservare la Luna e Saturno per tutta la serata.
Sostenuto il flusso di visitatori, alimentato dal reclutamento dei ragazzi da parte di un paio di signore, probabilmente insegnanti, che li radunavano e ce li conducevano come fossero piccole greggi.
Un ospite della festa si è lamentato con noi del suo telescopio, che non riusciva nemmeno a puntare: detto fatto, lo abbiamo invitato a prendere il telescopio da casa e abbiamo improvvisato una “lectio brevis” di puntamento e messa a fuoco, che si è risolta con enorme soddisfazione del proprietario dello strumento, a cui abbiamo trasmesso l’essenziale per godersi la Luna e i pianeti (con le consuete raccomandazioni di non puntare mai il Sole).
Impagabili le ragazze della cucina che, saputo che avremmo cenato tardi, a osservazione conclusa, ci hanno portato un piatto enorme di pesce e verdure fritte: l’energia che abbiamo tratto, sia dal fritto che dalla simpatia dimostrata, ci ha consentito di accogliere il pubblico fino a tarda ora, mantenendo un ottimo smalto.

Paolo Morini

Grande serata di Popular Astronomy alla Festa di Savio!
Tanti ospiti ai telescopi, tantissimi bambini e ragazzini, molto entusiasmo e curiosità.
Abbiamo trovato una location dietro alla casetta del bar, al riparo dalle luci dello stand gastronomico e, nei limiti del possibile, della musica. Una ragazza di servizio in cucina non sopportava l’idea che stessimo lì senza cenare e ci ha portato un piattone di pesce fritto che, armati di stuzzicadenti, abbiamo spazzolato in 5 minuti. E’ seguita cena standard alle 23:30, un piattino di strozzapreti all’amatriciana (per me) veramente gratificante.

Il cantante dell’orchestra, emulo di Freddie Mercury nel genere musicale e nel look (non sappiamo nella vita privata), ha cantato per più di due ore, arrivando vicino ai propri limiti e poi superandoli, con un finale su “We are the champions” che ci ha accartocciato le orecchie ... Bravo anche lui, comunque, tanta gente che si divertiva, una festa riuscita.

Alle nostre spalle avevamo una strana presenza che ci controllava, per cosa?

Marco Garoni

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